Pratica Meditativa

La pratica meditativa del Tempio si suddivide in due aspetti.

 

La meditazione seduti e quella durante il lavoro.

Nel primo caso, lo scopo è quello di entrare in uno stato di “vuoto interiore” per poter incontrare la nostra natura più intima e nascosta. È un viaggio all’interno di se stessi attraverso un lavoro di quiete e respiro. Attraverso questa pratica si realizza uno stato di pace e di serenità interiore, in grado di far scomparire tensioni ed ansie, e di far affiorare la vera natura di ognuno di noi.

Questa pratica permette, lentamente, il raggiungimento di uno stato definito “non mente”, ovvero al di là della mente.Questa particolare esperienza aiuta enormemente il praticante perché lo esonera temporaneamente da tutti i legami con il mondo esterno e lo mette in contatto con la sua vera essenza. In questo modo, il monaco sperimenta per la prima volta il vero incontro con sé stesso, grazie al quale sarà in grado di comprendere meglio le proprie dinamiche di vita.

Nella pratica meditativa applicata al lavoro invece, l’obbiettivo rimane fissato sullo scopo dell’attività svolta e sulla totale presenza alla sua gestualità. Questo garantisce una piena consapevolezza del “qui e ora” attraverso una profonda concentrazione e una intenzionalità guidata.

Lo scopo di questa pratica è quello di essere “interamente” presenti a quel determinato lavoro, senza sentirsi “frammentati” in pensieri che potrebbero portare lo studente a fare una cosa mentre ne pensa un’altra.

 

Vivere momenti meditativi offre la possibilità di liberarsi dal peso della propria identità, dei propri doveri e soprattutto della propria immagine riflessa negli altri.

 

In meditazione, la persona è pienamente libera di rinascere nella forma che desidera e di esprimersi in totale libertà e creatività.